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L’altro buffo – più canonicamente basso – è Rocco Cavalluzzzi nei panni di Don Gianpaolo Lasagna che come da tradizione si esprime in vernacolo partenopeo. Forse il più esperto tra gli interpreti e va valere la sua maturità in un ruolo dove le doti interpretative prevalgono su quelle vocali. La dizione è molto nitida – pur con i problemi dati da una lingua volutamente molto popolaresca e quindi difficile fuori da quel contesto – e i rapidi sillabati di cui la parte non manca hanno la giusta brillantezza esecutiva. Cavalluzzi riesce a rendere anche quei momenti più patetici che Cimarosa dona al personaggio, quasi anticipando una visione più ricca e umana del buffo che si affermerà pienamente con Rossini.
INTERVISTA SETTIMANALE
"MARIA CON TE"
Articolo di Nicoletta Giorgetti
Rocco Cavalluzzi, dotato di un timbro vellutato e ben tornito, tratteggia un Colline adeguatamente serioso e saggio. Gradevole il canto di conversazione così l’aria “Vecchia zimarra” grazie al buon appoggio nel cantabile.
I due vecchi ricchi mercanti erano interpretati con grande classe scenica da Rocco Cavalluzzi
Dotato di un bel timbro scuro e di vocalità sonora e robusta, nonché scenicamente efficace il Don Prudenzio ben interpretato da Rocco Cavalluzzi.
http://www.ilcorrieremusicale.it/2015/08/02/don-checco-a-martina-franca/
Intervista rilasciata a Canarias Cultura in vista del debutto a Ottobre all' Auditorio de Tenerife nel ruolo di Alidoro ne "La Cenerentola" di Rossini
Recensione La Donna Serpente di A. Casella nel Festival della Valle d'Itria: Rocco Cavalluzzi nel ruolo del primo messo e del Mago Geonca, giovane basso promettente che si è potuto apprezzare tra i bravi solisti nel concerto di musiche barocche nella chiesa dei Cappuccini il giorno appresso.

Una Traviata da Standing ovation al Teatro Petruzzelli di Bari. La regia di Ferzan Ozpetek innova senza stravolgere.
